#Kurds #Iran – CURDI IN ROJHILAT: TRA REPRESSIONE E PATRIARCATO – di Gianni Sartori — Centro Studi Dialogo

Ci devo tornare su, ma niente di personale. Con la Repubblica dell’Iran intendo. Lo so, lo so. Teheran sostiene i palestinesi (ma se è per questo anche la Turchia – a modo suo – li sostiene). Si oppone – anche lei a modo suo – all’imperialismo e quindi – almeno per i compagni “campisti” – […]Continua a leggere “#Kurds #Iran – CURDI IN ROJHILAT: TRA REPRESSIONE E PATRIARCATO – di Gianni Sartori — Centro Studi Dialogo”

Elegia aleppina –

Non c’è pace all’anima nostra, non ci sarà pace all’anima nostra, per averli lasciati soli contro tutto e tutti. Contro il regime del loro Paese, contro i jihadisti venuti da terre straniere, contro la seconda armata più potente al mondo. Contro la nostra indifferenza, contro la nostra insofferenza, contro la nostra ingenuità. Non c’è anfrattoContinua a leggere “Elegia aleppina –”

Which countries still have the death penalty – and who executes the most prisoners? 

China and Iran are responsible for the highest number of executions in the world, according statistics from Amnesty International.  Although official data is unavailable, Amnesty International estimates there to have been thousands of executions in China. Iran follows China with 977 executions in 2015. Sorgente: Which countries still have the death penalty – and whoContinua a leggere “Which countries still have the death penalty – and who executes the most prisoners? “

Iran: prove generali

Al Pentagono sono sicuri: Israele è pronto a bombardare i siti nucleari in Iran prima della fine dell’anno. A Washington ne sono sicuri: mancano solo due passi e poi, prima della fine dell’anno, l’esercito israeliano attaccherà l’Iran, nel senso che ne colpirà le installazioni nucleari. La notizia è stata diffusa oggi dal network televisivo statunitense Abc, che cita fonti del Pentagono, il ministero della Difesa Usa.

Servizi. Piano internazionale che puntava a rovesciare il regime in Iran.

IL GOVERNO italiano può dichiarare una “guerra segreta” in violazione della Costituzione (art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”)? A quanto pare, sì. Nel dicembre del 2001, il governo italiano e l’allora ministro della Difesa, Antonio Martino, autorizzano l’intelligenceContinua a leggere “Servizi. Piano internazionale che puntava a rovesciare il regime in Iran.”

Occupazione dell’Iraq a tempo indefinito e preparazione dell’attacco all’Iran

Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti – coadiuvati o meno dai propri alleati – si sono messi immediatamente all’opera per la creazione di un “mondo nuovo”, un nuovo sistema di stati, di potenze e di rapporti internazionali che garantisse la propria supremazia. Nacque così un progetto – ispirato a quello dell’ormai estinto nemico nazionalsocialista forse ? – teso al raggiungimento di tale obiettivo. Nonostante la presenza del rivale sovietico, la “piovra a stelle e strisce” non si è mai fermata e, dal 1989 in poi, ha allungato ancor più i suoi tentacoli. Molti dei piani statunitensi sono andati in porto, basti pensare al mondo economico, militare ed energetico, ove attualmente incontriamo sempre la presenza egemone nordamericana. Non basterebbe un’intera enciclopedia per riassumere le tappe di questa progressiva conquista ed espansione. Quello su cui voglio far soffermare l’attenzione del lettore, sono i modi in cui alcuni di questi processi si sono potuti realizzare.