MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER STRANIERI e correlati

Numero Verde per richiedenti asilo Numero Verde per richiedenti asilo

Numero Verde per richiedenti asilo

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA
lavoro subordinato
ricongiungimento
carta di soggiorno
espulsioni
http://www.autistici.org/

LA SALUTE E’ UN DIRITTO UGUALE PER TUTTI? 17/6/08

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni sugli immigrati irregolari e clandestini e il loro diritto all’assistenza sanitaria

Martedi’ 17 Giugno 2008

In questi giorni ci giungono diversi quesiti sulle nuove norme sulla sicurezza e diritti sanitari e segnalazioni circa la difficoltà di accesso all’assistenza sanitaria da parte degli immigrati irregolari e clandestini. La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni è un network scientifico che dal 1990 si occupa dei temi legati all’assistenza sanitaria ed alla salute degli immigrati presenti in Italia e che collega molte delle realtà del privato sociale, del volontariato e del pubblico che si interessano di tale problematica (attualmente circa 620 soci e 7 coordinamenti territoriali ed oltre un centinaio di strutture di riferimento pubbliche e del volontariato laico e confessionale), ed in base a questa vasta esperienza vogliamo precisare alcune cose e fare delle considerazioni nel merito.

L’Italia nei riguardi della popolazione immigrata ha una normativa sanitaria particolarmente illuminata, coerente con il mandato costituzionale (art. 32) e con un sistema sanitario di tipo universalistico ed equo (almeno sulla carta ma spesso anche nella prassi). Dal 1998, con il Testo Unico sull’immigrazione (D.L.ivo 286/98) si è stabilita la possibilità di accesso ai servizi sanitari in una ottica estremamente inclusiva: quasi la totalità (94%) degli stranieri con regolare permesso di soggiorno hanno il diritto/dovere di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (a parità di condizioni con i cittadini italiani) ed una parte ne ha facoltà attraverso una iscrizione volontaria (4%). Coloro che ne sono esclusi (turisti, uomini d’affari con soggiorni brevi, …) devono avere una assicurazione sanitaria privata, avendo comunque sempre garantiti gli interventi d’urgenza.

Anche gli immigrati irregolari e clandestini hanno il diritto ad essere assistiti e non solo per l’urgenza ma anche per le cure essenziali (cioè quelle non gravi nell’immediato ma che se trascurate possono portare a situazioni critiche direttamente ed indirettamente), per interventi di prevenzione e di continuità assistenziale (in particolare per donne, bambini e per coloro con malattie infettive), attraverso il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente). “L’accesso alle strutture sanitarie (sia ospedaliere, sia territoriali) da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano” (comma 5, art. 35 D.L.ivo 286/98). Quest’ultima norma, tuttora pienamente in vigore, è presente nell’ordinamento italiano già dal 1995, attraverso un decreto legge (D.L. 489/95, art.13 più volte reiterato) voluto ed approvato dal centro destra anche con i voti della Lega. E questo perchè la “logica” della norma non è solo quella di “aiutare/curare l’immigrato irregolare” (per altro deontologicamente assolutamente corretta!) ma in particolare di tutelare la collettività: prevedere la denuncia contestuale alla prestazione sanitaria, creerebbe una barriera insormontabile per l’accesso e spingerebbe ad una “clandestinità sanitaria” pericolosa per l’individuo ma anche per la popolazione laddove possano esserci malattie trasmissibili.

Ormai esiste una significativa documentazione sul tema compresa la posizione degli ordini dei medici italiani, di alcune società scientifiche e dei ministri della sanità europei … che sottolineano l’indispensabilità di questa impostazione per garantire concretamente la salute per tutti (è assolutamente intuitivo come il batterio, il virus o il parassita non faccia distinzione di etnia, status giuridico o colore della pelle).

Vogliamo sottolineare come questo clima di enfasi della “sicurezza” e criminalizzazione degli immigrati stia producendo danni per la salute degli immigrati stessi (tutte le strutture in Italia che si occupano di assistenza sanitaria ad immigrati irregolari denunciano una riduzione preoccupante degli accessi e non perchè siano diminuiti tali stranieri ma per il clima di sospetto e paura creatosi con ripercussioni gravissime anche sulla collettività: pensiamo alle badanti che non vengono a farsi curare o immigrati che vanno a lavorare in condizioni precarie di salute, o che vivono in condizioni di promiscuità con altri immigrati in regola o con italiani in condizione di fragilità sociale…). Per tali ragioni, potremmo dire che il “pacchetto sicurezza”, pur non contenendo condizioni ostative all’accesso ai servizi sanitari, per come è stato previsto, percepito e presentato, di per sè è “patogeno” (causa di malattia/patologia) per gli immigrati e per la collettività.

lettera 22

link

Osservatorio piemontese sull’immigrazione, Rom e Sinti
L’Osservatorio sull’Immigrazione in Piemonte e l’ASGI hanno colto l’appello, espresso da più Enti e Associazioni, di creare un archivio che raccolga il materiale esistente riguardo alle popolazioni rom e sinti.
Nell’ambito di questo progetto l’Osservatorio ha creato sul proprio sito, accessibile dalla home page, una sezione dedicata al tema che verrà costantemente aggiornata.

http://www.piemonteimmigrazione.it/romesinti.htm

ASGI
L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione è nata nel 1990 e riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e giuristi con uno specifico interesse professionale per le questioni giuridiche connesse all’immigrazione.
L’ASGI è iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni che si occupano d’immigrazione e al “Registro delle Associazioni e degli Enti che svolgono attivita’ nel campo della lotta alle discriminazioni” (UNAR).

http://www.asgi.it/

CGIL immigrazione
L’area immigrazione del sindacato CGIl

http://www.cgil.it/immigrazione/index.shtml

Migreurop
Associazione di diritto francese impegnata nella tutela dei migranti e dei richiedenti asilo.

www.migreurop.org

No-Fortress Europa
Rete di parlamentari della sinistra unitaria europea e della sinistra verde nordica che promuove una politica di accoglienza concreta e umana per i migranti e l’apertura di nuovi canali per l’immigrazione legale.

http://www.no-fortezza-europa.eu/showPage.jsp

Cittadini, meteci e nuovi fantasmi locali

Annamaria Rivera
Pubblichiamo un saggio di Annamaria Rivera, docente di Etnologia e di Antropologia sociale nell’Università di Bari, pubblicato sull’ultimo numero dei Quaderni di rassegna sindacale [Ediesse]… [continua]

MINORI STRANIERI

Progetto Diritti partecipa al Tavolo delle Associazioni sul Pacchetto Sicurezza

normativa italiana

2 pensieri riguardo “MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER STRANIERI e correlati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...