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Matteo Renzi e Giuseppe Conte, due stili ma un solo melmoso destino

Slide contro pochette, mossa del cavallo contro trionfo del cavillo. L’ex rottamatore e l’ex avvocato del popolo sembrano diversi, invece sono appaiati dalla stessa condanna al trasformismo. Pronti a tutto per agguantare il mitologico centro, dal medesimo cilindro.

di Susanna Turco.

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Giornalisti. Minniti fa primo passo per fermare attacchi

Giornalisti.

Minniti fa primo passo per fermare attacchi

Il Centro di coordinamento è una misura invocata da tempo da Ossigeno che perciò ringrazia FNSI, OdG e il Ministro dell’Interno

“Di fronte agli attacchi che hanno per bersaglio giornali, giornalisti, blogger, opinionisti, la creazione di un Centro di coordinamento per la difesa della libertà di stampa presso il Ministero dell’Interno è un grande passo avanti in un paese in cui ogni anno migliaia di attacchi di questo genere rimangono impuniti”, hanno dichiarato il presidente e il segretario di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato e Giuseppe Federico Mennella.

“Questo Centro è il primo passo che si fa nella direzione giusta, al fine di creare – hanno aggiunto – una piattaforma pubblica attraverso cui sottoporre tempestivamente alle istituzioni pubbliche gli episodi di minacce, intimidazioni, aggressioni, ritorsioni di questo genere, in modo di impedire che violenze e abusi abbiano lo stesso effetto di un bavaglio. Ossigeno propone da tempo in ogni sede la creazione di un organismo di questo tipo e ringrazia perciò la FNSI e l’Ordine dei Giornalisti per avere fatto propria questa proposta. Ringrazia altresì il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha avuto la sensibilità di accogliere la proposta. Per una efficiente protezione della libertà di stampa sarà necessario fare altri passi. È incoraggiante che oggi si sia fatto il primo”.

fonte:https://overthedoors.it/in-evidenza/giornalisti-minniti-fa-primo-passo-per-fermare-attacchi/

Frank Schirrmacher 1959-2014 |THE THIRD CULTURE abbiamo una esplosione demografica di idee, ma non abbastanza cervello per coprirle

Siamo evidentemente in una situazione in cui la tecnologia moderna sta cambiando il modo in cui le persone si comportano, la gente parla, la gente reagisce, la gente pensa, e la gente ricorda. E si verifica questo non solo in modo teorico, ma quando si incontrano persone, quando all’improvviso le persone iniziano a dimenticare le cose, quando improvvisamente le persone dipendono dai loro gadget, e altre cose, a ricordare certe cose. Questo è l’inizio, è solo un’esperienza. Ma se ci pensate e pensate circa il proprio comportamento, improvvisamente si rende conto che qualcosa di fondamentale sta succedendo. C’è un commento su  Riva  che amo, che è una risposta di Daniel Dennett alla domanda annuale del 2007, in cui ha detto che abbiamo una esplosione demografica di idee, ma non abbastanza cervello per coprirle.

-Frank Schirrmacher 2009

Frank Schirrmacher 1959-2014 | Edge.org.

L’Alta Velocità pagata dai pendolari (Stefano Campolo e Daniele Martini).

Triskel182

Nardi

LE FERROVIE PUNTANO SULLE FRECCE CHE GARANTISCONO IMMAGINE E SOLDI. MENTRE IL TRASPORTO LOCALE RESTA SULLE SPALLE DI REGIONI E VIAGGIATORI. ECCO I DATI.

Ma perché per i clienti dell’alta velocità i treni ci sono sempre e per i pendolari no? Non è una domanda oziosa. Forse perché i primi, i viaggiatori dei treni veloci, sono pochi rispetto agli altri che sono tre milioni e passa al giorno? O perché i primi possono mettersi comodamente le mani in tasca mentre i secondi pagano poco? É così, ma è solo un pezzo della verità. Qualsiasi azienda coccola i clienti facoltosi e le Ferrovie di Mauro Moretti non fanno eccezione . C’è però dell’altro dietro la decisione di dividere i viaggiatori tra fortunati e dannati. Privilegiando i primi con una scelta strategica di fatto classista, le Ferrovie si sono soprattutto comprate facilmente gli applausi di chi fa opinione, dai manager ai giornalisti…

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