#ForzaItaliaViva

Matteo Renzi e Giuseppe Conte, due stili ma un solo melmoso destino Slide contro pochette, mossa del cavallo contro trionfo del cavillo. L'ex rottamatore e l'ex avvocato del popolo sembrano diversi, invece sono appaiati dalla stessa condanna al trasformismo. Pronti a tutto per agguantare il mitologico centro, dal medesimo cilindro. di Susanna Turco. leggi su … Continua a leggere #ForzaItaliaViva

Giornalisti. Minniti fa primo passo per fermare attacchi

Giornalisti. Minniti fa primo passo per fermare attacchi di Redazione       15 novembre 2017   16:40 | Il Centro di coordinamento è una misura invocata da tempo da Ossigeno che perciò ringrazia FNSI, OdG e il Ministro dell’Interno “Di fronte agli attacchi che hanno per bersaglio giornali, giornalisti, blogger, opinionisti, la creazione di un Centro di coordinamento per la difesa … Continua a leggere Giornalisti. Minniti fa primo passo per fermare attacchi

Frank Schirrmacher 1959-2014 |THE THIRD CULTURE abbiamo una esplosione demografica di idee, ma non abbastanza cervello per coprirle

Siamo evidentemente in una situazione in cui la tecnologia moderna sta cambiando il modo in cui le persone si comportano, la gente parla, la gente reagisce, la gente pensa, e la gente ricorda. E si verifica questo non solo in modo teorico, ma quando si incontrano persone, quando all'improvviso le persone iniziano a dimenticare le … Continua a leggere Frank Schirrmacher 1959-2014 |THE THIRD CULTURE abbiamo una esplosione demografica di idee, ma non abbastanza cervello per coprirle

Riccardo Achilli: Il turbocapitalismo all’assalto dell’essenza della vita e dell’umanità

Riccardo Achilli: Il turbocapitalismo all’assalto dell’essenza della vita e dell’umanità.

L’Alta Velocità pagata dai pendolari (Stefano Campolo e Daniele Martini).

Triskel182

Nardi

LE FERROVIE PUNTANO SULLE FRECCE CHE GARANTISCONO IMMAGINE E SOLDI. MENTRE IL TRASPORTO LOCALE RESTA SULLE SPALLE DI REGIONI E VIAGGIATORI. ECCO I DATI.

Ma perché per i clienti dell’alta velocità i treni ci sono sempre e per i pendolari no? Non è una domanda oziosa. Forse perché i primi, i viaggiatori dei treni veloci, sono pochi rispetto agli altri che sono tre milioni e passa al giorno? O perché i primi possono mettersi comodamente le mani in tasca mentre i secondi pagano poco? É così, ma è solo un pezzo della verità. Qualsiasi azienda coccola i clienti facoltosi e le Ferrovie di Mauro Moretti non fanno eccezione . C’è però dell’altro dietro la decisione di dividere i viaggiatori tra fortunati e dannati. Privilegiando i primi con una scelta strategica di fatto classista, le Ferrovie si sono soprattutto comprate facilmente gli applausi di chi fa opinione, dai manager ai giornalisti…

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