Crozza: «La scuola dovrebbe aprirti la mente, non la testa»

A "loro" fa comodo un polo di pecore ignoranti che non pensano, com e la "fattoria degli animali" ogni riferimento ai "porci" è voluto e calza alla perferzione   Crozza: «La scuola dovrebbe aprirti la mente, non la testa».

Riforme, così si soffoca la democrazia. Lettera aperta ai cittadini che votano Pd

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LA BOSCHI CI PROVA: “NO NO, LA SALVA B. NON SALVA MICA B.” (Carlo Di Foggia).

un’altra esponente del governo dei “poteri occulti” più o meno banchieri, lobbysti scendendo fino ai legami con le mafie dai colletti bianchi, ma chi li ha votati a questi individui?

Triskel182

Le porcate

LA NORMA, RETROATTIVA, FAREBBE ANCHE SALTARE DECINE DI PROCESSI: DA QUELLO AI RIVA PER L’ILVA DI TARANTO AI VERTICI DEL COLOSSO FARMACEUTICO MENARINI.

La faccenda è ormai uno scontro tra fiorentini e non, ma prendiamoli sul serio: della frode fiscale non si può fare a meno. “Tutto è lecito, ma non tutto è utile”, spiegava l’altra sera – scomodando San Paolo – il sottosegretario Graziano Delrio a proposito della norma del 3%, la “salva Berlusconi”. “Non lo riguarderà”, ha assicurato invece 24 ore dopo Maria Elena Boschi, difendendo la misura. Parliamo di quel cavillo infilato – insieme a diversi altri a favore delle banche  – a Palazzo Chigi la vigilia di Natale nel decreto attuativo della delega fiscale, e che salva chi evade o froda il Fisco sotto il tre per cento del reddito (o dell’Iva) dichiarato.

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Ilva non pagherà per i morti di tumore I giudici: lo ha stabilito il decreto Renzi.

è stato messo là, tra le altre cose, appunto per ottenere risultati da chi lo guida

Triskel182

ilva-taranto-giorno

La società non dovrà pagare i 30 miliardi di euro richiesti dalle centinaia di parti civili ammesse nel processo. Bonelli: “È la morte del diritto e della democrazia. Negare i risarcimenti ai parenti delle vittime e tutte le altre parti civili significa condannarli ancora a morte”.

Il decreto Renzi salva l’Ilva anche dal pagamento dei risarcimento. È la notizia emersa nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al giudice Vilma Gilli che accogliendo l’istanza dei legali dell’azienda ha escluso l’Ilva dai responsabili civili del processo nato dall’inchiesta denominata “Ambiente svenduto”. Alla base della decisione del gup, infatti, c’è la norma voluta dal Governo che ha traghettato lo stabilimento siderurgico di Taranto in amministrazione straordinaria, consentendo così ai legali dell’amministratore straordinario Pietro Gnudi di chiedere l’estromissione dell’Ilva dal processo. Stessa sorte anche per Riva Fire – cassaforte della famiglia lombarda – e per Riva Forni elettrici.

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Nel nome di Dio: andatevene

It is high time for me to put an end to your sitting in this place, which you have dishonoured by your contempt of all virtue, and defiled by your practice of every vice; ye are a factious crew, and enemies to all good government; ye are a pack of mercenary wretches, and would like … Continua a leggere Nel nome di Dio: andatevene

Renzi: slogan tanti, fatti pochi, coerenza zero

resto sempre più basito del livello di comprensione della realtà dei mie conterranei, l'ennesimo pifferaio ottiene il consenso basato soltanto solo su una montagna di parole, mentre il presente peggiora a vita d'occhio, l'ex sindaco di Firenze continua il processo di distruzione, della Costituzione, iniziato dal condannato con cui sta condividendo furtivamente piani di messa … Continua a leggere Renzi: slogan tanti, fatti pochi, coerenza zero

Report del 16/12/2013 – Il delitto perfetto – La Puntata.

#corruzione

Triskel182

ReportIn Italia abbiamo un problema di giustizia che non è dovuto alle toghe politicizzate, le toghe rosse, magistratura democratica che vuole sovvertire i risultati delle elezioni.
Il problema della giustizia è legato alle tante riforme e provvedimenti in materia, messi in atto dal Parlamento (e mai abrogati), pensati per risolvere i guai giudiziari di una parte politica (e tenuti buoni per il futuro dall’altra parte politica), e che oggi mettono a rischio il diritto costituzionale ad una giustizia uguale per tutto.

Una di queste riforme, su cui si è concentrata l’inchiesta di Alberto Nerazzini, riguarda la prescrizione dei processi: 130000 processi ogni anni finiscono in prescrizione, ovvero si sarebbe anche individuato il colpevole di un delitto, ma è passato ormai troppo tempo da quando è stato consumato, per cui la giustizia di deve fermare. Nessun risarcimento per la collettività, nessun risparmio per lo stato, magistrati costretti a lavorare anni…

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Uil costi politica del 2013

Uil costipoliticade2013. Continuano a spolpare il Paese per far crescere i loro grossi e grassi ventri. La corruzione è ai massimi storici e ancora c'è chi va alle primarie del pd o solidarizza con il pregiudicato e la sua cricca, che ci ha portato in fondo al fosso dal quale non riusciamo ad uscire e … Continua a leggere Uil costi politica del 2013