Le proteste dei contadini indiani in una prospettiva globale

Ottobre

di Utsa Patnaik *

Non sono solo le imprese indiane le potenziali beneficiarie delle nuove leggi sull’agricoltura; l’agrobusiness estero è anch’esso un pericolo

Il movimento dei contadini per il ritiro delle tre leggi sull’agricoltura – dalle quali sono colpiti direttamente, ma che sono state imposte senza consultarli – è giunto al secondo mese di mobilitazione [1]. È un evento di portata storica. Non si tratta solo del prezzo minimo di sostegno, bensì della sopravvivenza dell’intero sistema pubblico di approvvigionamento e distribuzione di cereali. Senza assicurare la redditività della produzione di cereali nel nord dell’India – il granaio del paese – non può essere garantita la continuità di tale sistema, il quale, malgrado i suoi inconvenienti, continua a fornire un minimo di sicurezza alimentare ad ampie fasce della nostra popolazione.

Una riproposizione di dinamiche dell’epoca coloniale

I paesi industriali del Nord, segnatamente gli Stati Uniti, il Canada e l’Unione Europea…

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