India. Solidarietà agli operai della Maruti

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Pubblichiamo un documento arrivato dall’India attraverso lo SlaiCobas per il Sindacato di classe. [vd. anche http://www.indiaresists.com/free-maruti-workers-appeal-observe-45th-april-international-day-protest/]. E’ un appello che denuncia la durissima repressione contro gli operai della Maruti Suzuki di Manesar, che in assenza di prove circostanziali sono stati condannati all’ergastolo per l’uccisione d’un dirigente aziendale. Le condizioni di sfruttamento estremo e di altrettanto estremi soprusi sui lavoratori hanno prodotto in questa e altre fabbriche indiane forti proteste, che la magistratura e la polizia si sono incaricate di colpire con pugno di ferro, specie là dove l’esasperazione dei lavoratori ha portato alla punizione di quadri dirigenti. E’ probabile che la politica iper-liberista del governo Modi getti altra benzina sul fuoco del malcontento operaio in India.

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Il 18 marzo 2017 il Tribunale di Gurgaon ha condannato 13 lavoratori di Maruti Suzuki all’ergastolo per omicidio. 12 di questi al tempo dei fatti erano dirigenti del sindacato dei lavoratori Maruti Suzuki…

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PHOTOGRAPHIC COLLECTION OF THE COSEISMIC GEOLOGICAL EFFECTS ORIGINATED BY THE 24TH AUGUST 2016, AMATRICE (CENTRAL ITALY) SEISMIC SEQUENCE

Il 20 marzo scorso è stato pubblicato il numero 34 della collana editoriale Miscellanea INGV dal titolo “PHOTOGRAPHIC COLLECTION OF THE COSEISMIC GEOLOGICAL EFFECTS ORIGINATED BY THE 24TH AUGUST 2016, AMATRICE (CENTRAL ITALY) SEISMIC SEQUENCE“ a cura del Gruppo Emergeo (Emergeo Working Group). La collana Miscellanea INGV nasce con l’intento di favorire la pubblicazione di … Continua a leggere PHOTOGRAPHIC COLLECTION OF THE COSEISMIC GEOLOGICAL EFFECTS ORIGINATED BY THE 24TH AUGUST 2016, AMATRICE (CENTRAL ITALY) SEISMIC SEQUENCE

Iraq: Civilians killed by airstrikes in their homes after they were told not to flee Mosul

Hundreds of civilians have been killed by airstrikes inside their homes or in places where they sought refuge after following Iraqi government advice not to leave during the offensive to recapture the city of Mosul from the armed group calling itself Islamic State (IS), said Amnesty International. Survivors and eyewitnesses in East Mosul said they … Continua a leggere Iraq: Civilians killed by airstrikes in their homes after they were told not to flee Mosul

Sosteniamo il Trattato internazionale per mettere al bando le armi nucleari

Il diritto internazionale vieta l'uccisione dei civili Qui trovate anche un dossier che raccoglie i più importanti documenti di questo storico processo negoziale. Nel 2017 si terranno i negoziati dal 27 al 31 marzo e dal 15 giugno al 7 luglio. 22 dicembre 2016 - Associazione PeaceLink L’Assemblea generale dell’Onu il 27 ottobre 2016 ha … Continua a leggere Sosteniamo il Trattato internazionale per mettere al bando le armi nucleari

ERA SOLTANTO UN CLOCHARD

Dedicato a tutte le persone con la coscienza sedata, se questa barbarie viene portata avanti ci sono esecutori e complici, cerchiamo di non appartenere a nessuna delle due categorie e RESTIAMO UMANI.

Italia-express

di Vincenzo Andraous
Chi ricorda più quel senza fissa dimora bruciato vivo qualche giorno addietro? Badate bene, non ho detto qualche anno fa. Ogni sera quell’uomo infagottato in cenci e stracci andava a prendere posizione sulla strada per lasciare a qualche ora di sonno di lenire la propria sofferenza e solitudine.
Quanto accaduto a quel clochard non è atroce soltanto perché una vita è stata annientata, lo è anche per l’atteggiamento nei confronti di una tragedia che non può lasciare indifferente alcuno, eppure nonostante il poco tempo trascorso, il pugno nello stomaco ricevuto a tradimento, permangono quegli spazi e attimi di coscienze annientate. Chi ricorda più quel “barbone”, la sua storia personale, il suo volto, quel morto ammazzato nel via vai di sconosciuti protesi a una sorta di fuga che non esorcizza un bel niente? Passato lo sgomento iniziale, l’indignazione del momento, si tratta solamente di un rinculo per lo…

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Eurodeliri

Il simplicissimus

17499369_1647303052023919_4615086781146593777_nSe c’è qualcosa che mi ha colpito nel sabato in cui le oligarchie Europee hanno festeggiato se stesse, è la comparsa delle sacre stigmate dell’anacronismo che ha avvolto i potenti  rinchiusi nel loro ridotto a recitare un messale logoro e frusto, a imitare in maniera grottesca i riti pieni di speranza di 60 anni fa, con parole ambigue e prive di senso. Ma questo progetto fallito e ormai privo di anima è stato difeso contro il mondo esterno da gigantesche misure di sicurezza per fare paura, schedature sotto forma di controlli, polizia e ancora polizia a sorreggere una messa cantata senza contenuti, parole come aria calda per una mongolfiera di carta  e quel terribile chiacchiericcio mediatico, così straordinariamente unanime, ottuso, in questo caso consapevolmente servile. Insomma il tentativo di tappare la bocca ai terribili antagonisti perché ormai gli argomenti e le illusioni sotto cui viene sostenuta e nascosta la presa…

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We are the refugees.

https://youtu.be/SpVd9cYwyks We are the refugees. All of us. No one is excluded. We are the refugees every time we go on Facebook. Yes, really. We do when we feel the heat with 'likes' and 'shares', when we welcome a smiling or winking face, and we feel loved by the number of followers and friends. Sure, … Continua a leggere We are the refugees.

Stories of Immigration as Protest: Letters to Donald Trump

Longreads

At Granta, Barbara Zitwer, Colm Tóibín, Elham Manea, Linda Coverdale, Kyung-sook Shin, and Anne Landsman share their stories of immigration to protest Donald Trump’s Muslim Ban as an abomination in a country built and fueled by people from away.

Barbara Zitwer: I was very moved at an i am muslim too rally in NYC a few weeks ago. There were people of every color, every age and every religion. I overheard a conversation – an elderly woman was speaking so animatedly in a low, raspy voice, and although she had a thick accent her words lodged in my mind: ‘My family died in a camp in Germany. No one stopped them. We can never let that happen again. We can never watch. We must act. I lived for a reason. I am a Jew and today I am a Muslim, too.’ And then she rolled up her sleeve…

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L’industria della carta divora una delle ultime grandi foreste del pianeta

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

Una delle più grandi distese di verde della Taiga russa sta scomparendo a causa del disboscamento dell’industria della carta. E in Brasile la foresta non conosce sorte migliore: sempre meno protetta.9510-10266

«Numerose società produttrici di carta e derivati sono collegate ad aziende che stanno distruggendo una delle ultime e più grandi foreste vergini d’Europa, nella Taiga russa»: a denunciarlo è il rapporto “Eye on the Taiga”, diffuso da Greenpeace International.

«La Taiga russa è parte dell’ecosistema della Grande Foresta del Nord, che si estende per 16 milioni di chilometri quadrati dall’Alaska alla Russia, passando per il Canada e la Scandinavia – spiegano da Greenpeace International – La Grande Foresta del Nord rappresenta un terzo delle foreste rimaste sulla Terra ed è il secondo più grande ecosistema terrestre del mondo, dopo le foreste tropicali. Circa il 60 per cento della Grande Foresta del Nord (950 milioni di ettari)…

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Un tranquillo week end di paura

Cerchiamo di non diventare schiavi del senso di paura a cui ci induce la propaganda, per non ritrovarci da soli, inutile combattere contro i fantasmi. Cerchiamo di vedere la vera realtà, quai sempre non è quella che vogliono farci credere.

Triskel182

 

 

La prima pagina de Il tempo è eloquente: chi ama Roma sta coi poliziotti.
Oggi siamo tutti sbirri, siccome è prevista la calata dei barbari dei centri sociali e black bloc (in collaborazione con i jihadisti), in occasione dell’incontro dei leader europei per i 60 anni dell’Europa.

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Nella fabbrica della modernita, Scienza & Politica 2016

Università di Bologna Western Sidney University sandro.mezzadra@unibo.it b.neilson@westernsydney.edu.au Abstract: A B S T R A C T Il saggio affronta l'intreccio di Stato e capitale come potenze che dominano la modernità, ponendosi da subito su una scala globale. Questo intreccio interseca inevitabilmente la storia dell'impero che, lungi dall'essere solamente il preceden-te dello Stato, rappresenta una … Continua a leggere Nella fabbrica della modernita, Scienza & Politica 2016

On the multiple frontiers of extraction: excavating contemporary capitalism, Cultural Studies 2017

Abstract: Understanding the intensification and expansion of extractive industries in contemporary capitalism requires an approach attentive not only to the literal forms of extraction prevalent in mining and agribusiness but also to new fronts of extraction emerging in activities such as data mining and biocapitalism. This article introduces the concept of operations of capital to … Continua a leggere On the multiple frontiers of extraction: excavating contemporary capitalism, Cultural Studies 2017

Non finisce qui (Marco Travaglio)

La Legge NON è UGUALE per tutti.

Triskel182

Il caso Minzolini, che poi è il caso “Parlamento fuorilegge e sedizioso”, è rapidamente scomparso dalle prime pagine dei giornali. Ma non può finire così. E i rappresentanti delle istituzioni che ne hanno a cuore il buon nome, a cominciare dal garante supremo della Costituzione Sergio Mattarella e dai presidenti delle Camere Piero Grasso e Laura Boldrini, possono fare molto perché non finisca così. Il 12 novembre 2015, ben 15 mesi fa, l’ex direttore Augusto Minzolini viene condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi di reclusione (pena principale) e all’interdizione dai pubblici uffici della stessa durata (pena accessoria), per il reato di peculato.

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 Tell Your MEP to Stand Up and Save the Link

And we were right. In the European Parliament MEPs have recently been turning against the link tax and mandatory online filtering in unprecedented ways.[1] One key decision maker, Therese Comodini Cachia, has even put forward plans to put a stop to both censorship machines and the link tax. She’s responsible for drafting Parliament’s position on … Continua a leggere  Tell Your MEP to Stand Up and Save the Link

It’s Official: You’re Paying for Trump’s Wall, Twice

It’s Official: You’re Paying for Trump’s Wall, Twice “We’re going to build a big, beautiful wall—and Mexico is gonna pay for it,” was one of Donald Trump’s campaign mantras. However, as Americans who don’t have political short-term memory loss will remember, politicians break promises once they’re elected. Such is the case with Trump’s promise to make Mexico pay … Continua a leggere It’s Official: You’re Paying for Trump’s Wall, Twice

B and S. Karakayali (2017) The volatility of the discourse on refugees in Germany, Journal of Immigrant & Refugee Studies

Authors Bastian Vollmer Abstract: The anti-immigration continuum of public attitude-mediapolitics has undergone changes in the course of the “refugee crisis” in Germany. By examining migrant representations and discursive events taking place in 2015 and early 2016, we will show the volatility of the recent discourse on refugees. A historical/critical discourse analysis will show how new … Continua a leggere B and S. Karakayali (2017) The volatility of the discourse on refugees in Germany, Journal of Immigrant & Refugee Studies

El coste humano de la hipocresía europea

  Hoy se cumple un año del vergonzoso acuerdo entre la Unión Europea y Turquía, que ha provocado el sufrimiento de miles de personas refugiadas. No es el único acuerdo por el que estas personas corren peligro El investigador de AI sobre migración, Matteo de Bellis, analiza las terribles consecuencias que la colaboración entre Italia … Continua a leggere El coste humano de la hipocresía europea