L’obiezione di coscienza uccide i diritti delle donne

Non una di meno

C’è una grande solerzia nel difendere supposti diritti degli obiettori e non ce n’è alcuna nel difendere i diritti delle donne.
Questo è il dato che salta agli occhi in maniera eclatante nel penoso dibattito che sta infuocando queste due giornate (a seguito della decisione di San Camillo e Regione Lazio di mettere a concorso dei posti riservati a medici per l’espletamento del servizio di IVG. Decisione che ci sembra un tiepido e minimo segnale nel panorama generale e della quale certo non ci accontentiamo, ricordiamo infatti che è ancora in ballo proprio al San Camillo la nomina del Primario ed è concreto il rischio che il posto possa essere assegnato a un medico proveniente da un ospedale confessionale).
Rigettiamo con forza la narrazione paradossale che addirittura vuole dipingere i medici obiettori come vittime di discriminazione.
Dove sarebbe leso il diritto dei medici obiettori in un Paese in cui abbiamo…

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