Quasi un italiano su tre a rischio povertà. Ma quest’anno l’Istat arriva dopo il voto

Non bastavano la stampa e i media asserviti al governante (imposto) di turno, ora anche le agenzie vengono meno all’etica professionale. Sono dati che ogni persona “normale” conosce perché li vive sulla propria pelle o se è “fortunato” li osserva nelle persone che vivono intorno. La propaganda governativa ha cercato di celare questo enorme bacino di sofferenza e povertà che guarda caso in massima parte riguarda il sud Italia. Non esistendo più un partito di sinistra ovvero chi difenda gli “ultimi” e pretenda equità sociale e redistribuzione del reddito questo è il risultato. Tutte le categorie svantaggiate sono state penalizzate e dimenticate da tutti i governi degli ultimi trent’anni e questo non vuol dire affatto essere civili o moderni ma essere soltanto i responsabili dell’ennesima ingiustizia.

Triskel182

istatLa relazione – Pericolo esclusione per il 28%, quasi il 20 “vede” la miseria.

La mancanza di lavoro o di un minimo di reddito sufficiente a soddisfare i bisogni essenziali, come l’abitazione e un’alimentazione adeguata, ha portato 17 milioni e mezzo di persone, il 28,7% dei residenti in Italia, sull’orlo della povertà o dell’esclusione sociale. Il dato riferito al 2015, già drammatico per un Paese occidentale, esplode ai livelli di una vera e propria emergenza sociale nelle Regioni del Sud, dove ormai è a rischio povertà o di esclusione il 46,4% della popolazione, contro il 24% al Centro e il 17,4% al Nord.

View original post 317 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...