Salvare di nascosto i rifugiati 

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di Phil Wilmot

Martedì 18 ottobre, circa cento danesi, vecchi e giovani, stavano in piedi davanti al tribunale cittadino al freddo vento che arrivava dal mare, per mostrare la loro solidarietà a quattro attivisti sospettati di avere illegalmente aiutato dei rifugiati ad attraversare il mare dalla Danimarca alla Svezia.Mentre soltanto due degli accusati sono cittadini danesi, tutti sono membri di MedMenneskeSmuglerne, o “Coloro che fanno entrare di nascosto il loro amico”  – un “prodotto” dell’iniziativa con una base più ampia. Benvenuti in Danimarca, che accoglie i migranti e i rifugiati in questo paese. L’anno scorso, oltre un milione di migranti provenienti da Siria, Afghanistan, Eritrea e da altre regioni instabili, hanno affrontato i rischi di un esodo in Danimarca, e in altre parti di Europa. Molti sono morti durante il viaggio o sono finiti in campi profughi per periodi prolungati. Questa ondata migratoria si correla direttamente alla crescente xenofobia e allo spostamento a destra in atto in molti paesi europei, compresa la Danimarca.“Praticamente tutte le organizzazioni di sinistra in Europa hanno trascurato di considerare il flusso dei rifugiati nelle loro agende”, ha detto Mimoza Murato, una delle attiviste non-danesi che quel giorno affrontava accuse penali. “Avremmo dovuto essere preparati perché conosciamo il panorama politico”.Mentre gli accusatori danesi forse non erano d’accordo, il loro caso alla fine è stato rigettato per mancanza di prove sostanziali. I quattro membri di MedMenneskeSmuglerne sono stati accolti da applausi trionfali dalle loro coorti di Benvenuti in Danimarca, fuori dall’edificio del tribunale.Fornire ospitalità per chi cerca asiloQuando Trime Simmel, una giovane attivista danese di Aarhus, ha visto alla televisione le masse di migranti che si riversavano nella penisola danese dello Jutland, attraversando il confine tedesco, nel settembre 2015, si è messa in contatto con i suoi amici per capire che cosa potevano fare per provvedere alle necessità elementari per i nuovi arrivati. I migranti venivano scortati dai poliziotti nello Jutaland e quindi i giovani all’inizio hanno programmato di aspettare su un cavalcavia dove potevano lasciar cadere dei pacchi pieni di indumenti caldi, di prodotti per l’igiene e altri articoli essenziali. I migranti, tuttavia, avevano il  sospetto di poter essere scortati dalle autorità statali e si sono sparsi nelle foreste, e questo ha reso molto più difficile rintracciarli.

Segue: Salvare di nascosto i rifugiati – Comune-info

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