Notizie e colori. La resistenza di Zehra 

Quando una donna sparge fiumi di colori, vola un po’ via dalla prigione. Articolo di a cura di Francesco Masala

Arrestata a fine luglio, sulla base delle sue espressioni artistiche in una provincia a larga maggioranza kurda nonché dell’attività di direttrice di un’agenzia di stampa femminista, Jinha, Zehra Doğan non ha alcuna intenzione di arrendersi alla repressione cieca che divora la Turchia di Erdogan. Non ha mai smesso di dipingere, Zerha, perché pensa – con Picasso – che nessun artista può voltare le spalle alla società. Con altre donne imprigionate nel carcere di Mardin, ha inventato un giornale artigianale di otto pagine. Si chiama Özgür Gündem Zindan, pubblica interviste alle donne recluse, discute l’oppressione maschile, le detenzioni e le violazioni dei diritti dentro e fuori della prigione, nelle pagine della cultura offre lezioni di disegno. Le immagini che illustrano gli articoli sono fatte a mano dalle detenute 

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a cura di Francesco Masala

Alla fine di luglio Helen Stoilas informava sull’arresto di Zehra Doğan, in un articolo su The Art Newspaper, scrivendo:

L’artista e giornalista turca Zehra Doğan è tra gli arrestati questa settimana nel giro di vite del presidente Tayyip Erdogan dopo il colpo di stato militare fallito. Mercoledì 27 luglio, oltre a chiudere tre agenzie di stampa, 16 canali televisivi, 45 giornali, 15 riviste e 29 case editrici, secondo i dati ufficiali del governo, 47 giornalisti sono stati arrestati dalla polizia.

Segue: Notizie e colori. La resistenza di Zehra – Comune-info

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