Sette giorni all’inferno

transiberiani

segnalato da Barbara G.

Sette giorni all’inferno: diario di un finto rifugiato nel ghetto di Stato

Dormitori stracolmi. Dove la legge non esiste. Fabrizio Gatti è entrato, clandestino, nel Cara di Foggia. Dove oltre mille esseri umani sono tenuti come bestie. E per ciascuno le coop prendono 22 euro al giorno

di Fabrizio Gatti, foto di Carlos Folgoso – espresso.repubblica.it, 12/09/2016

Fabrizio Gatti all’interno del centro d’accoglienza per richiedenti asilo di Borgo Mezzanone

La quinta notte apro la porta sull’inferno. Dal buio dello stanzone esce un alito di aria intensa e arroventata che impasta la gola. Si accende un lumino e rischiara una distesa di decine di persone, ammassate come stracci su tranci di gommapiuma. Niente lenzuola, a volte solo un asciugamano fradicio di sudore sotto le coperte di lana. Nemmeno un armadietto hanno messo a disposizione: ciabatte e scarpe sono sparse sul pavimento, i vestiti di ricambio dentro sacchetti…

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