Cemento sulla metà delle coste italiane

Ormai si nota ad occhio la devastazione del nostro litorale, se torni in un luogo dopo qualche anno fai fatica a riconoscerlo e il danno procurato agli arenili o quello che rimane di essi è irreversibile. Una barbarie condonata da tutti gli amministratori, un’altro bene comune sottratto di prepotenza alla collettività.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

Cemento, erosione costiera, mala depurazione e beach litter: le minacce per le coste che i cambiamenti climatici renderanno più fragili. Legambiente: “Uscire da politiche separate e puntare su tutela, turismo sostenibile, valorizzazione dei sistemi dunali: nuove politiche di sviluppo per le sponde del Mare nostrum”.

cemento_coste

Oltre settemila chilometri di coste con bellezze storiche, ambientali, geomorfologiche che determinano in modo significativo l’identità del Belpaese. Coste al centro di uno dei mari più delicati del pianeta per ragioni ambientali ma anche culturali e commerciali, banco di prova imprescindibile rispetto ai cambiamenti climatici, sui quali pesano le conseguenze di politiche miopi e inefficienze storiche. Oggi il 51% dei litorali italiani è stato trasformato da case e palazzi e la cifra, senza un cambio delle politiche, è destinato a crescere: negli ultimi decenni al ritmo di 8 chilometri all’anno, più della metà dei paesaggi costieri sono stati trasformati da palazzi, alberghi e ville. Un terzo…

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