Impresentabili, don Ciotti: ‘Amarezza per polemiche contro Commissione antimafia’

Triskel182

Foto Daniele Leone / LaPresse 16/12/2014 Roma, Italia Cronaca 39º Congresso Nazionale Legacoop. Auditorium parco della musica Nella foto, Don Ciotti Don Ciotti

Il fondatore di Libera difende la scelta di ufficializzare la lista dei candidati con problemi giudiziari alle prossime regionali: “Si può discutere di tempi e modi, ma non del merito”. Più cauto Raffaele Cantone: “Preoccupato che certe scelte le faccia un organo politico”.

Lo scontro sull’elenco dei candidati impresentabili “ufficializzato” dalla Commissione antimafia non va giù a don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e punto di riferimento della battaglia sulla legalità in Italia. “Lascia tanta amarezza la polemica suscitata dalle indicazioni della Commissione Antimafia”, afferma don Ciotti in un comunicato. “Da anni auspichiamo un rinnovamento della politica, una sua pulizia dal malaffare, dalla corruzione, e dai fiancheggiamenti con il crimine organizzato, e ora che la Commissione Antimafia esercita fino in fondo le sue funzioni si riduce tutto a una lotta di potere tra correnti di partito, benché le indicazioni riguardino sia il centrodestra che il centrosinistra e dunque…

View original post 257 altre parole

Manifestazione a Firenze: Basta morti nel Mediterraneo!

O capitano! Mio capitano!...

foto1

Vi invitiamo ad aderire e partecipare alla manifestazione, promossa a Firenze, da Comunità delle Piagge, Comitato 1° Marzo, Fuori Binario, Rete Antirazzista, giovedì 4 Giugno, in Piazza della Repubblica, dalle ore 17 alle ore 19.

BASTA MORTI NEL MEDITERRANEO!

Tutte le realtà impegnate nell’antirazzismo, nella difesa dei diritti e nella solidarietà sono invitate a dare il proprio contributo e la propria disponibilità per la creazione di un Coordinamento stabile e aperto. Tale Coordinamento avrebbe lo scopo di organizzare un osservatorio permanente sull’immigrazione che possa fare pressione sulle istituzioni e gli enti governativi affinché:

sia garantita un’effettiva e dignitosa accoglienza verso le migranti e i migranti;

siano istituiti corridoi umanitari permanenti;

siano modificati i trattati che impediscono di fatto ai migranti di raggiungere i paesi di destinazione finale.

L’ultima riunione organizzativa dell’evento si terrà lunedì 1 giugno alle ore 18, presso il Centro Sociale “Il Pozzo”, in via Lombardia…

View original post 195 altre parole

Matteo Renzi, la sua specialità? L’autointervista (Andrea Scanzi)

Triskel182

Renzi

Non è mai granché entusiasmante dare ragione a Matteo Salvini, ma a volte ci azzecca. Martedì scorso, in collegamento su La7 con Giovanni Floris, mentre si divertiva a zimbellare con imbarazzante facilità la droide renzina Puglisi (più garbata delle varie Picierno, ma ahimé analogamente debolissima), il leader felpato della Lega ha avuto buon gioco a dire che il Presidente del Consiglio rifiuta il confronto televisivo. Anche in questo somiglia a Berlusconi: nell’intolleranza al dissenso. Salvini, se non altro, non pone veti quando va in tivù: se ne frega di chi è ospite con lui. Sarebbe una prassi normale, ma l’Italia normale non è.

Qualcuno potrebbe chiedersi perché, se c’è Renzi in tivù, non c’è quasi mai un giornalista (troppo) “critico”. Il motivo è semplice: è Renzi a imporlo. E così la Boschi, un’altra terrorizzata all’idea che qualcuno possa metterla in difficoltà (cosa peraltro elementare, al punto che spesso riesce a…

View original post 576 altre parole

Un rimedio grottesco a scelte sbagliate (Roberto Saviano)

Triskel182

ansa - bindi - Il presidente Rosy Bindi, oggi 14 dicembre 2011 nella sede del Pd di Roma durante la presentazione del nuovo numero del mensile on line di cultura politica 'Tamtàmdemocratico'. ANSA/ GUIDO MONTANI

LA VICENDA degli impresentabili ha assunto un profilo ingarbugliato, grottesco, dove si confondono e si compromettono confine mediatico e concretezza giudiziaria. Chi è impresentabile, e per quale motivo? Per cause giudiziarie?

PER cause morali? Politiche? con quali parametri e criteri viene definita l’impresentabilità? La verità è che — come spesso accade in Italia — si è arrivati ad applicare una pericolosa scorciatoia pseudogiudiziaria invece della normale e ordinaria selezione politica.
La Commissione antimafia è arrivata a mettere ordine laddove non è riuscita a farlo la politica, ma il risultato dell’elenco reso noto è pericoloso e ambiguo. Bisogna che l’intervento della Commissione abbia un codice, e chiarisca quali sono i parametri di presentabilità. Senza dubbio è interessante che la presidente Rosy Bindi stia cercando di trasformare la commissione da organismo assonnato e formale quale è sinora stato in parte attiva nell’analisi della realtà italiana.

View original post 629 altre parole

Confusioni e contraddizioni. I due binari che fanno correre la Tav. #CementoArricchito

O capitano! Mio capitano!...

di Giulio Todescan – Tav sì, Tav no. Alta velocità, alta capacità. Servizio per pendolari, concorrenza con l’aereo. C’è grande confusione nel dibattito su quella che, con una semplificazione, viene comunemente definita sui giornali e dai politici “Tav” (e così la chiameremo anche noi).

In Veneto in particolar modo: perché quella che si va progettando (per la tratta Brescia-Verona ci pensa il contraente generale Cepav Due, per la Verona-Padova un altro consorzio, Iricav Due) è una ferrovia ad alta velocità, pensata per collegare alla velocità della luce il Veneto con i grandi poli urbani – Milano e Roma – ma allo stesso tempo si traveste quasi da metro, con la realizzazione prefigurata di ben quattro stazioni in 120 chilometri, da ovest a est Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Una ongi 40 chilometri, un vero e proprio unicum italiano (europeo?), dal momento che nemmeno le regioni che ospitano le più grandi…

View original post 482 altre parole

Impresentabili, anche De Luca nella lista Antimafia: 4 in Puglia, 12 in Campania

Triskel182

De-Luca-Boschi De Luca-Boschi

Il candidato del centrosinistra in Campania, sulla cui candidatura pende la spada di Damocle della legge Severino: “Denuncio la Bindi per diffamazione”. C’è anche Sandra Lonardo, moglie dell’ex ministro Clemente Mastella. “Sono stati inseriti nelle liste – ha spiegato la presidente della Commissione Bindi – perché portano voti, forse proprio perché sono impresentabili”. Il premier minimizzava: “Dibattito lontano dalla realtà”. Caldoro chiede un passo indietro al suo candidato.

Lista con sorpresa per il Partito Democratico. Nell’elenco dei 16 nomi la lista dei candidati “impresentabili” alle elezioni regionali del 31 maggio, resa nota dalla Commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi, c’è anche quello diVincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla presidenza della Campania sul quale pende anche la spada di Damocle dellalegge Severino. Una sorpresa per il Pd, e in primis per Matteo Renzi che nei giorni scorsi prevedeva all’unisono con il…

View original post 2.209 altre parole

The Nation magazine’s shameful history of aiding ethnic cleansing in Palestine

Dispatches from the Underclass

Crossposted from The Electronic Intifada

In 2005, Palestinian civil society implored people of conscience around the world to stand up for justice by honoring its call for boycott, divestment and sanctions against Israel. A decade later certain segments of the US left are still debating whether this Palestinian request for solidarity is a worthy enough cause.

The Nation magazine, a bastion of progressive journalism, has been at the forefront of indecision on this issue, regularly hosting debates on whether the indigenous non-Jewish inhabitants of historic Palestine merit equal rights in their native land.

Last year, following my criticism of The Nation’s unwillingness to take a stand, I was assured by multiple sources inside the magazine that there would be an editorial meeting to discuss endorsing BDS. In the end, The Nation’s leadership decided against supporting boycott.

And so The Nation continues to hold debates on BDS, despite the growing urgency for…

View original post 2.336 altre parole

Pensioni, la Corte costituzionale presenta il conto degli anni ’60

The Walking Debt

Leggo sinceramente interessato la lunga sentenza della Corte Costituzionali che ha sganciato una bomba a frammentazione sulla nostra contabilità pubblica, e provo a mettere a tacere i miei istinti belluini che mi urlano nella pancia che no, non è giusto che adesso, come peraltro avevo immaginato in tempi non sospetti, mi toccherà pagare il conto dell’ennesima lotteria sulle pensioni.

In fondo che ne so: non sono un giurista né un tecnico della materia. E poiché sono stato educato al rispetto dei valori repubblicani, del principio della separazione dei poteri e tutte quelle belle cose che ci ripetono ogni giorno, mi impongo di essere ragionevole e leggo cercando di non rimane impigliato nella ragnatela giuridica tessuta dai giudici costituzionali.

La prima informazione utile che ne traggo è che la Corte Costituzionale è stata chiamata in causa dal Tribunale di Palermo, sezione lavoro, chiamato a decidere su una causa intentata da un…

View original post 898 altre parole

Stephen Spender: Lecture on Hell: battle against totalitarian war

Antiwar literary and philosophical selections

====

Anti-war essays, poems, short stories and literary excerpts

Stephen Spender: Ultima Ratio Regum

Stephen Spender: The Woolfs in the 1930s: War the inevitable result of an arms race.

====

Stephen Spender
From World Within World (1948)

Spender2

Our indignation at the death of a child killed in an air raid was deeply suspect unless we were opposed to all air raids.

***

The sense of political doom, pending in unemployment, Fascism, and the overwhelming threat of war, was by now so universal that even to ignore these things was in itself a political attitude. Just as the pacifist is political in refusing to participate in war, so the writer who refuses to recognize the political nature of our age must to some extent be refusing to deal with an experience in which he himself is involved…

***

With the fall of the Spanish Republic, followed quickly by Munich, this phase…

View original post 272 altre parole

Gaza, rompere l’assedio. Parte la III Flotilla

ALBAinformazione

di Paola Di Lullo – Assadakah Napoli

Il Free Gaza Movement nasce dalla coalizione di operatori umanitari, attivisti per i diritti umani, lavoratori volontari, e giornalisti.  Il Free Gaza Movement è un gruppo per i diritti umani con sede a Cipro. Ha riunito altre organizzazioni umanitarie per formare la Freedom Flotilla, come l’organizzazione greca “Boat for Gaza” e l’organizzazione turca IHH. La coalizione comprende la campagna europea per porre fine all’assedio di Gaza.

Il suo l’obiettivo è rompere l’assedio di Gaza.

Il 23 agosto 2008, 44 persone provenienti da 17 nazioni diverse salparono da Cipro per Gaza su due imbarcazioni, la Free Gaza e la Liberty. Seguite da navi militari Israeliane che non intervennero, superarono il blocco e raggiunsero la destinazione. Tra i volontari presenti, Vittorio Arrigoni, Lauren Booth, cognata di Tony Blair, e Jeff Halper, attivista pacifista del comitato israeliano contro la demolizione delle case palestinesi, che rischiava fino a 20…

View original post 1.872 altre parole