Caracas: con le comunas, «un piano pilota contro la crisi»

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di Geraldina Colotti – il manifesto 

27gen2014.- Un edi­to­riale del New York Times, com­parso lunedì, dà il tono dell’attacco in corso con­tro il governo vene­zue­lano: «Maduro nel suo labi­rinto», titola il Nyt accu­sando il pre­si­dente socia­li­sta di aver por­tato alla crisi un’«economia gestita disa­stro­sa­mente per diversi anni». I piani sociali? Una rete clien­te­lare messa in campo da Cha­vez e per­pe­trata in modo auto­ri­ta­rio dall’ex auti­sta di auto­bus eletto dopo di lui. Le code pro­vo­cate dall’accaparramento ille­gale dei grandi gruppi eco­no­mici e dalle mafie che le sosten­gono? Solo un’insopportabile ves­sa­zione impo­sta dal governo alla popo­la­zione repressa. Dopo aver assunto le pre­vi­sioni del Fondo mone­ta­rio inter­na­zio­nale, che pro­no­sti­cano una con­tra­zione del 7% dell’economia vene­zue­lana per il 2015, il Nyt ipo­tizza la pos­si­bi­lità di default dovuto all’inadempienza verso il debito estero, e la dra­stica limi­ta­zione dei sus­sidi verso i paesi alleati dei Caraibi, fra i quali Cuba. Segue un peana in difesa del diri­gente di destra — l’ex gol­pi­sta…

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Coniglio bianco in campo bianco (Marco Travaglio).

Triskel182

MannelliSiccome è una partita tra furbi che si credono l’uno più furbo dell’altro, nessuno può dire se la carta Mattarella sia un atto di guerra di Renzi contro B. per rompere il Nazareno, o una manfrina per consolidare il Patto ma con il coltello dalla parte del manico. Stando a quel che è accaduto ieri, si sa solo che Renzi ha detto: il Nazareno è vivo, ma comando io, quindi votiamo Mattarella al primo scrutinio. E B. ha risposto: no, comando anch’io, dunque al primo scrutinio Mattarella non lo voto, si va a sabato, e intanto vediamo cosa mi offri in cambio. I due compari erano d’accordo per un nome condiviso (da loro, s’intende) che non si chiamasse Prodi.

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E SILVIO NON STA SERENO (Antonio Padellaro).

Triskel182

ColleSe fosse il primo tempo di una partita diremmo che Matteo Renzi ha stravinto, che Silvio Berlusconi ha straperso e che il M5S non è neppure sceso in campo. Il profilo politico-presidenziale dello schivo e silenzioso Sergio Mattarella, già esponente della sinistra dc con trascorsi antiberlusconiani, giudice costituzionale, fratello di Piersanti ucciso dalla mafia a Palermo non poteva non compattare l’intero Pd o meglio rimettere in riga la minoranza interna dei Bersani e dei Fassina che forse non aspettava altro.

Per ascendere al Colle, Mattarella non avrà invece i voti di Silvio Berlusconi, che adesso si sente turlupinato dal premier-compare, situazione che ricorda l’“Enrico stai sereno” di lettiana memoria.  

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Auguri

“Auguri di non sentire questo grande freddo che legittima il nostro essere stremati, arresi, disincantati” è un sentimento che condivido con tutte le donne e gli uomini come si dice: di buona volontà.

Il simplicissimus

Anna Lombroso  per il Simplicissimus

Vien voglia di dare ragione a Gramsci che odiava il Capodanno, la liturgia coatta del ripetersi di auspici, il rito stanco del rinnovarsi di chimere, che assomiglia troppo alle promesse dell’illusionista che per vent’anni ci ha offerto una realtà parallela, una vita come spettacolo, coi premi in gettoni d’oro per chi credeva che il mercato fosse ok il prezzo è giusto, che la giustizia si esercitasse a Forum e che la democrazia avesse i suoi templi nei talkshow.

Vien voglia di dire maledetto Capodanno, da quando le speranze sono elargite a condizione che si balli come scimmiette al suono della pianola dell’imbonitore, da quando i dubbi sono condannati come insana diserzione, da quando gli oroscopi hanno preso il posto dei programmi, i giuramenti sono labili come  i baci di amanti infedeli, i patti sono accordi  misteriosi e opachi stretti negli arcana imperii. E se i…

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