Presadiretta del 31/03/2014 – Grecia Italia – Anticipazioni.

Triskel182

Presadiretta grecia italia

Quanto è distante la Grecia dall’Italia? Per mesi ci siamo quasi rincuorati quando i presunti esperti di economia dicevano di stare tranquilli. Perché l’Italia non è la Grecia.
Perché certe scene che abbiamo visto nei telegiornali, gli scontri in piazza, le manifestazioni violente, in Italia non le avremmo viste.
Non ancora, almeno.
La crisi in Grecia è frutto di una classe dirigente corrotta, che ha truccato i conti grazie alle grandi banche internazionali, in cui vivono ancora posizioni di rendita non più sostenibili (la casta degli armatori).
Debiti cresciuti anche per le inutili spese militari, verso paesi stranieri ..
Vi ricorda qualcosa?

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Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

Triskel182

Toto Il poliglotta. “Ora aspettiamo le iniziative che Renzi promette che sono buone e concrete. Do you can?” (Eugenio Scalfari, 30-3). Però, questo Scalfari: scrive in italiano come scrive in inglese.
Gianni e Pinotti.
“Di fatto i cacciabombardieri servono perchè, a parte che se tu
hai delle truppe, dove c’è necessità di avere difesa aerea, però potrebbe succedere che qualcuno decide di sparare… un missile magari… e potrebbe decidere, ormai ci sono missili che possono arrivare a distanze estreme, potrebbero decidere di volere, con quello, distruggere o… ehm… ovviamente creare oggi purtroppo le armi sono micidiali” (Roberta Pinotti, Pd, ministro della Difesa, La7, 19-3, alla domanda di Daria Bignardi “A cosa servono gli F-35?”). E ho detto tutto.

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I NUOVI SCHIAVI DEL LAVORO (Salvatore Cannavò).

Triskel182

Fucecchi

GLI WORKING POOR SONO ITALIANI, MAGARI HANNO UNA LAUREA NEL CASSETTO, LAVORANO FINO A DIECI ORE AL GIORNO SENZA GARANZIE E TUTELE, MA NON RIESCONO A CAMPARE. MENTRE I LORO MANAGER GUADAGNANO FINO A CENTO VOLTE DI PIÙ.

Sono italiani, lavorano fino a dieci ore al giorno, senza riposi, ferie e weekend, ma non riescono a campare. Storie di addetti alle pulizie, operatori di call center, ma anche medici, ricercatori, avvocati, hostess. Ecco le loro buste paga da 700 e 1.200 euro al mese. Mentre i loro manager prendono anche cento volte di più.

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L’Alta Velocità pagata dai pendolari (Stefano Campolo e Daniele Martini).

Triskel182

Nardi

LE FERROVIE PUNTANO SULLE FRECCE CHE GARANTISCONO IMMAGINE E SOLDI. MENTRE IL TRASPORTO LOCALE RESTA SULLE SPALLE DI REGIONI E VIAGGIATORI. ECCO I DATI.

Ma perché per i clienti dell’alta velocità i treni ci sono sempre e per i pendolari no? Non è una domanda oziosa. Forse perché i primi, i viaggiatori dei treni veloci, sono pochi rispetto agli altri che sono tre milioni e passa al giorno? O perché i primi possono mettersi comodamente le mani in tasca mentre i secondi pagano poco? É così, ma è solo un pezzo della verità. Qualsiasi azienda coccola i clienti facoltosi e le Ferrovie di Mauro Moretti non fanno eccezione . C’è però dell’altro dietro la decisione di dividere i viaggiatori tra fortunati e dannati. Privilegiando i primi con una scelta strategica di fatto classista, le Ferrovie si sono soprattutto comprate facilmente gli applausi di chi fa opinione, dai manager ai giornalisti…

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La Grande sete di fine secolo il clima malato presenta il conto (ANTONIO CIANCIULLO).

Triskel182

ClimaNel 2100 un miliardo di persone senza acqua sufficiente nelle città. In aumento alluvioni e carestie Scenari catastrofici (e vie di fuga) nel rapporto del gruppo Onu premiato con il Nobel nel 2007.

UN MILIARDO di persone nella trappola delle città assetate. Due miliardi in più di bocche da sfamare sul Pianeta e una produzione di mais, riso e grano che crolla del 2 per cento ogni 10 anni. Fino a 187 milioni di profughi costretti ad abbandonare la casa per fuggire dall’acqua che avanza. Fino al 9 per cento del Pil globale risucchiato dalla lotta contro la risalita del mare.
Sarà l’impatto, a fine secolo, del cambiamento climatico nell’ipotesi di un aumento di 5 gradi rispetto ai livelli pre industriali: uno scenario in linea con le scelte presenti, cioè con un’economia che non riesce a frenare l’uso di combustibili fossili e continua ad aumentare le emissioni serra.

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White House Fact Sheet: NATO-Related Military Buildup In Europe

no alle basi USA in italia e nel Mondo basta queta colonizzazione camuffata da aiuto militare, visto che la nato si crede il poliziotto del mondo e opera dove fa comodo agli interessi commerciali americani e de partners, ma il vero commercio sono le armi, la ricostruzione e la gestione politica dei paesi, funzionale al benessere americano, da sempre le guerre si fanno per questo e dicono che così facendo esportano democrazia…la loro….anche da noi manca da diverso tempo, siamo commissariati di fatto da WTO e FMI e in più dobbiamo comprare le armi americane ,vedi F35.
la quasi totalità dei popoli mondiali ripudi LA GUERRA ma questo non ha importanza , comandano quelli dell’1% che possiedono tutto il denaro e condizionano corrompendole le amministrazioni.
Per non essere complici conviene, forse, non votare più

Antiwar literary and philosophical selections

The White House
Office of the Press Secretary

For Immediate Release March 26, 2014

FACT SHEET: U.S. Efforts in Support of NATO Allies and Partners

[Bold print added – RR]

The United States has a solemn commitment to the collective defense of all NATO allies. As has been true since we signed the Washington Treaty in 1949, we will respond if the security or territorial integrity of our allies is violated. We also have built constructive security and defense cooperation with Ukraine and other members of NATO’s Partnership for Peace (PfP) over the past two decades to help build a Europe that is whole, free, and at peace.

Russia’s aggressive actions have already led many to call for reinforcing NATO’s readiness through Article 5-related planning, training, and adjustments to force posture. The United States took several immediate steps to demonstrate solidarity with our NATO allies, such as augmenting the Baltic…

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GRANDI NAVI: ONDE DI SUPERFICIE E DISLOCAMENTO

taranto o venezia non fa differenza la salute sul lavoro e la salvaguardia del territorio sono una priorità , il corporativismo è una norma fascista messa in moto dal pelato

SALVIAMO VENEZIA

aaanavi

Perché siamo contrari a un porto passeggeri in laguna per le grandi navi.

Tre progetti, quello del Canale Contorta, quello che prevede di ospitare le grandi navi a Marghera e quello del retro Giudecca, ci vedono contrari perché tutti e tre assumono che le grandi navi si ormeggino in laguna. I primi due prevedono il passaggio delle grandi navi lungo il canale Malamocco-Marghera (o dei petroli), il primo per un tratto più breve per poi confluire nel nuovo scavo, appunto il canale Contorta. A parte l’impatto visivo e i problemi di inquinamento, su cui abbiamo già detto, vogliamo portare l’attenzione su alcuni lavori scientifici sperimentali sulla laguna di Venezia, pubblicati da studiosi tedeschi, italiani e americani in importanti riviste internazionali, e troppo a lungo ignorati. Questi lavori dimostrano come le scie delle navi che transitano nei canali lagunari sono un fattore importante dell’erosione verificatasi nella laguna stessa (Rapaglia et al…

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CELENTANO: “I PEGGIORI NEMICI DI VENEZIA SONO I VENEZIANI”

continua il saccheggio dl derritorio italiano e non tutti sono consapevoli che li riguarda in prima persona. la salute e la conservazion e del territorio libero da veleni chimici e morali , ogni comunità dovrebbe vigilare sul territorio che li circonda e denunciare, indignarsi e identificare gli autori del crimne contro le persone e i territori, ch una sola cosa sono

SALVIAMO VENEZIA

COSTA

L’ACCUSA DI ADRIANO CELENTANO: “IL MISERABILE TAR DEL VENETO HA DECISO CHE PIÙ LE MAXI NAVI SONO PESANTI MEGLIO È”.

*** … Ma la cosa che più di tutti mi ha colpito, leggendo alcuni giornali, è che i veri nemici di Venezia pare che siano proprio i veneziani. Ma com’è possibile? C’è qualcosa che non quadra. Io fin da piccolo, dopo la scuola e anche dopo, quando facevo l’orologiaio, son sempre andato in vacanza in una piccola pensione al Lido Venezia, e la cosa che più di tutti mi attirava di voi veneziani era proprio la vostra simpatia e il vostro modo giocoso e sorridente di affrontare la vita. Non posso credere quindi, che per amore di ‘qualche skei in più’ vi si annebbi la vista e soprattutto la mente, a tal punto da non rendervi conto di quali bellezze siete circondati. Non esiste una città al mondo dove il…

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The War Activists

Having evaded accountability for the Iraq War and other bloody disasters, star neocons – William Kristol and Robert Kagan – have refashioned their pro-war arguments, dressing them up in humanitarian garb, with glamorous accessories of national greatness, as David Swanson explains. The War Activists.

Il pm no, gli inquisiti sì (Marco Travaglio).

parlamento pulito ? ma quando mai….

Triskel182

Il PM no gli indagati si

Un giorno, forse, scopriremo che cos’abbia indotto il giovane Renzi a bruciarsi la carriera e a giocarsi la faccia con il colpo di palazzo che ha detronizzato il bollito Letta senza passare dal voto, poi con la nomina di un governicchio di riciclati, lottizzati, lobbisti e mezze tacche, infine ieri con una lista di 44 fra viceministri e sottosegretari che c’è da sporcarsi soltanto a sollevarla con una canna da pesca. Per intanto, è caduta la maschera: la rottamazione era un bluff, una trovata propagandistica per prendere il potere, raggiunto il quale il rottamatore si comporta come il più decrepito dei partitocrati Ancien Regime. Magari – chissà, speriamo – farà qualcosa di buono, ma se il buongiorno si vede dal mattino c’è poco da stare allegri. E, se la lista dei ministri l’ha sbianchettata Napolitano, quella dei sottosegretari è tutta roba sua.  

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LA CARICA DEI 44: INQUISITI, INCOMPETENTI E LOTTIZZATI (Carlo Tecce).

Triskel182

La squadra

RENZI: “TORNATE A CASA CON UN PO’ DI SANA INQUIETUDINE E UN SENSO DI VERTIGINE PER LA SFIDA”.

Il numero di Matteo Renzi è 62: il presidente, 16 ministri, 9 vice e 36 sottosegretari, appena 9 donne. L’alchimia da maggioranza per larghe intese ha prodotto 44 nuovi incarichi. Qualche non iscritto ai partiti e la distribuzione è finita così: 24 per i democratici (dentro anche il socialista Nencini),9 per il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, 4 per i montiani di Scelta Civica e 4 per i Popolari per l’Italia di Mario Mauro,risarcito con una discreta delegazione. Non manca una rappresentanza di indagati: Filippo Bubbico (Interni), Vito De Filippo (Salute), Francesca Barracciu (Beni Culturali) e Umberto Del Basso de Caro (Trasporti).

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B. arraffa la Giustizia con Costa & Ferri (l’ha chiesto Verdini) (Carlo Tecce).

a cosa credete sono serviti tutti gli incontri più o meno conosciuti, quello che dispiace è vedere tanti italiani più o meno in buona fede, avere così scarso senso di percezione della realtà, una rimozione continua di tutti gli accadimenti, un’oblio indotto e voluto sono pochi quelli che si salvano. la soluzione è semplice far funzionare la mente e ragionare ma questo presuppone impegno e fatica e non tutti sono disposti a farlo, preferendo sopravvivere come sudditi in questa finta democrazia dove ci siamo resi conto che la legge non è uguale per tutti. (tra l’altro)

Triskel182

Giustizia

GIUSTIZIA

Quando c’era da sbertucciare un magistrato, da smontare un’indagine o da rammentare una leggina, l’avvocato Enrico Costa, erede di papà Raffaele, liberale con sette legislature e pluriministro con quattro governi, non mancava mai. Reattivo, soltanto Niccolò Ghedini lo precedeva per veemenza. Chirurgico, soltanto la Consulta ha sminato il Lodo Alfano che contribuì a scrivere. Quasi beffardo: “A differenza dei pubblici ministeri di Milano che sono a loro agio a parlare di bordelli, noi vorremmo che la frenesia che li acceca per mandare a casa il presidente Silvio Berlusconi non li inducesse a trasformare le aule di giustizia in volgari palcoscenici sui quali distorcere la realtà”.

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BANKITALIA, BRUXELLES INDAGA SUL GRAN REGALO ALLE BANCHE (Stefano Feltri).

mafia e lobby sono fermate solo dai magistrati e dalle sanzioni della UE. quanti anni dovranno passare prima che ci emancipiamo e usciamo da questa tirannia mascherata, sudditi di lobby, mafia, corruzione, voglio bene a questa terra ma continuo a sentirmi un’apolide

Triskel182

Banca D'ItaliaLA COMMISSIONE EUROPEA SCRIVE UNA LETTERA AL TESORO: ALMUNIA VUOLE CAPIRE SE LA RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE DI VIA NAZIONALE È UN AIUTO DI STATO.

Le obiezioni dei critici non erano poi così assurde: la Commissione europea vuole capire se la rivalutazione delle quote di Bankitalia da 156mila euro a 7,5 miliardi (con annesso aumento dei dividendi alle banche private di via Nazionale) non rappresenti un aiuto di Stato illegittimo per le norme comunitarie. Come anticipato ieri dal quotidiano la Repubblica, il commissario Antitrust Joaquin Almunia ha scritto al ministero del Tesoro per chiedere chiarimenti. Il testo della lettera è riservato, ma un portavoce di Almunia ha confermato l’esistenza della lettera e ha spiegato che si tratta “semplicemente di una richiesta di maggiori informazioni che ovviamente non pregiudica la nostra valutazione”.

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Con Renzi il salva-Roma diventa un aumenta-tasse (Marco Palombi).

siamo alle solite mi sembra di vivere a Macondo

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La beffa

LA SUPER-TASI NEL DECRETO, POTRÀ SALIRE L’ALIQUOTA PER COPRIRE LE DETRAZIONI.

Secondo la vulgata passata sui media, Matteo Renzi ha commissariato Ignazio Marino, gli ha sì concesso qualche soldo, ma in cambio gli ha pure imposto “un piano di rientro” che metterà a posto i conti della capitale. Al nuovo premier, insomma, non la si fa: Renzi non può perdere, non può cedere, non può sapere a malapena quel che fa. Fin qui l’agiografia a mezzo stampa, che però ha il difetto di essere menzognera: basta leggere il decreto “salva-Roma” approvato ieri in Consiglio dei ministri per capirlo. Renzi ha mollato il colpo: ha concesso alla capitale gli stessi denari che gli aveva dato Enrico Letta attraverso più o meno le stesse partite di giro e chiedendogli di impegnarsi a fare le stesse identiche cose.  

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