C’era una volta Sperlonga (parte seconda)

Ritorno anche quest’anno sull’argomento di quello che io chiamo degrado ambientale e distruzione del territorio che si sta attuando da diversi anni nel sud pontino. L’ampliamento del porticciolo di Sperlonga è stato ultimato e la diga foranea costruita all’uopo oltre ad aver cambiato il ciclo delle correnti e delle maree ha anche intercettato qualche falda ai piedi della montagna, (dove da sempre sgorga una sorgente di acqua utilizzata in origine dagli abitanti per lavare la biancheria), il risultato è sotto gli occhi e il naso di tutti, parlo di olfatto perché un persistente odore di zolfo aleggia in tutta la zona, gli anziani (zii in dialetto locale) che andavano a fare la passeggiata sul molo hanno desistito. Sono stati fatti controlli da parte di tutte le autorità e da quanto risulta: “è tutto regolare” ufficialmente. Praticamente la situazione è quella che ho descritto e per ovviare all’inconveniente della puzza di zolfo generata dal tubo, ormai da due anni parte integrante del “progetto”, scarica in mare acqua dragata dal bacino del porto sparandola verso la battigia degli stabilimenti balneari dal porto alla Grotta di Tiberio, si “sospende” per il fine settimana quando ci sono i “turisti”. Si forse per la burocrazia tutto è a posto ma allo stato delle cose mi domando: a parte l’olezzo insopportabile, le chiazze di schiuma ormai parte del mare da quando hanno iniziato a sbancare il porto e costruire altre ville faraoniche, vuote tutto l’anno o la maggior parte di esso, la depurazione che va in tilt prima che inizi la stagione, tutto questo è nella norma? Ci forniranno i certificati che tutto è a posto come gli altri anni, le persone avranno  il coraggio di fare un bagno dove galleggia schiuma, plastica, pannolini igienici….che pena che provo vedendo come la Spiaggia dell’angolo e Sperlonga si sono disfatte sotto la mala gestione del territorio e gli interessi di pochi. Tranquilli sicuramente avrà la bandiera blu anche quest’anno ma come ho potuto verificare con la qualità del mare e della sua spiaggia non ha nulla a che fare.Immagine

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2 pensieri riguardo “C’era una volta Sperlonga (parte seconda)

  1. Condivido perfettamente quanto scritto. Personalmente non metterò più piede a Sperlonga, ho due bambini e preferisco tenerli a casa piuttosto che farli “squazzare” nella fogna . Domenica 21 luglio 2013 e non solo, ho visto galleggiare la “cacca” ed è una vergogna.

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  2. Anche oggi purtroppo la scia di uno sversamento di una barca ha causato l’effetto fogna da te descritto, la pena appunto è per le creature inconsapevoli che ci fanno il bagno e dalla mancanza di controlli sul mare e sulla spiaggia, l’ordinanza che vieta lo stazionamento nell’ex oasi wwf della Grotta di Tiberio e non rispettata e non fatta rispettare. ciao

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