Si sta come d’autunno / sugli alberi le spoglie

Il simplicissimus

NapChi davvero piange perché non ha un lavoro, perché non ha futuro, perché si sente ricattato, perché vede il disastro non ha voce, rimane dentro la dannazione del silenzio finché non si arrampica su qualche tetto, non fa qualcosa di clamoroso o non si toglie la vita. In compenso però i responsabili, acquisita per osmosi la natura rettile del caimano, piangono lacrime abbondanti, quando seviziano i pensionati o quando vengono rieletti proprio per continuare il bondage su un Paese inerme che è privo ormai di una qualche reale opposizione.

Ma le lacrime di questi arroganti che aderiscono al potere con la stessa ermetica tenacia dei pannoloni riescono ancora ad ingannare un Paese che non sa andare né avanti né indietro, che è ormai come un coniglio paralizzato dal cono d’ombra della crisi. Si vuole il cambiamento, ma non si sa quale: la classe media impoverita teme per i propri piccoli…

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Monti continua a governare e la chiamano ancora democrazia.

Ci viene imposto un'altra volta il professore e il suo clan che in un anno ha portato a termine lo sfascio iniziato dal suo compagno di "classe" l'innominabile b, che ha potuto agire indisturbato per 20 anni con il placet di capo di stato e opposizione. Costituzione calpestata, cittadini vilipesi ma che democrazia è questa? … Continua a leggere Monti continua a governare e la chiamano ancora democrazia.